Il lavoro

La Carta costituzionale prevede due tipi di attività nella CNM:

Art 5. L’ECONOMIA PROMOSSA DALLA COMUNITA’.

La CNM, promuove due tipi di economia:

A) Una economia interna, da famiglia allargata, di condivisione e mutuo aiuto, non commerciale, fondata sull’adesione volontaria libera, sull’impegno volontario e su regole interne.

B) Una economia fondata su imprese convenzionali, che come tali sono del tutto distinte dalla CNM stessa, pur essendo da lei promosse e dai suoi soci

Si prevede che i soci siano motivati ad usufruire sia di beni prodotti dal sistema familiare-comunitario, sia di beni prodotti da imprese promosse dalla comunità o a lei collegate tramite patti. Per i beni non reperibili tramite queste due vie i soci saranno orientati a rivolgersi preferibilmente ad altre aziende dell’economia ecologica e solidale.

Il primo tipo è trattato in un altro articolo della Carta costituzionale

 

Art. 33. CREAZIONE DI UN ECONOMIA INTERNA NON COMMERCIALE

Vista la profonda crisi economica, ambientale e di sistema, che rende difficile l’apertura di nuove imprese e l’autonomia economica delle persone e spesso le costringe a pratiche distruttive della vita sulla Terra, nocive per le relazioni interpersonali e contrarie ai principi di collaborazione, giustizia ed equità, la CNM intende sperimentare, nelle comunità territoriali da lei promosse, insieme alla normale economia d’impresa, anche un’economia interna di tipo-familiare e comunitario, non commerciale e non contabilizzata, ma basata sui principi della condivisione e del mutuo aiuto e sul comportamento ecologico, secondo le finalità generali già espresse. Essa sarà destinata solo ai soci che liberamente vorranno aderirvi e sarà descritta e regolamentata in un apposito documento interno

Questo comporta due tipi di “attivismo economico” all’interno della CNM. Il primo tipo è denominato “attività produttiva interna”, e avviene all’interno del sistema libero della condivisione e del mutuo aiuto e non si tratta di lavoro nel senso convenzionale del termine, ma di attività per la condivisione e il mutuo aiuto, come avviene nelle famiglie, anche se allargato ad una comunità di persone liberamente aderenti al sistema.
Il secondo tipo di attivismo economico è quello convenzionale, di prestazione di opera lavorativa all’interno di imprese produttive e non ha bisogno di approfondimenti.

In ogni caso non esiste per i soci alcun diritto, né all’attività produttiva interna, né al lavoro nelle aziende da lei promosse o entrate nel suo sistema economico, ma tutto deve avvenire attraverso una libera accettazione reciproca ed eventuali contratti, tenendo comunque presente che la Comunità deve cercare di realizzare la sua finalità statutaria di garantire ai soci l’accesso ai beni fondamentali di vita, vitto e alloggio in primis.

Per approfondire leggi la nostra Carta costituzionale