Sappiamo che il progetto delle Comunità nuovo mondo prevede l'economia della condivisione e del mutuo aiuto, insieme ad un'economia cooperativistica. Cerchiamo ora di approfondire questo aspetto importante.
SOLO INTERNA
Questa economia è prevista solo fra i soci di ogni singola CNM, i quali sono come una famiglia allargata, in cui ciascuno è stato accolto e vi ha un ruolo.
ECONOMIA DEL DONO
Abbiamo detto anche che l'economia del mutuo aiuto privato di gruppo, è una economia del dono reciproco organizzato. Che cosa si dona? E chi organizza il dono reciproco? Il dono di cui stiamo qui parlando è quello della propria attività produttiva di beni e servizi, è il dono delle proprie capacità, talenti, professionalità, il dono reciproco del proprio tempo di vita attiva, un dono prezioso dunque in grado di favorire l'avvento del nuovo mondo.
DONARE ORGANIZZATO
Chi organizza questo donare, affinché sia il più efficace possibile? Come nelle famiglie tradizionali, è la famiglia allargata stessa che organizza il dono reciproco, attraverso i suoi organi interni: l'assemblea, il consiglio della comunità, il consiglio economico e gli altri organi. Lo organizza tenendo conto delle capacità che ha a disposizione dai propri "familiari" e dei bisogni della comunità e dei singoli in essa. in pratica sono i familiari stessi che organizzano il proprio operare di gruppo nel vantaggio reciproco e collettivo.
ESPRESSIONE DEI TALENTI
La comunità farà anche in modo che ciascuno si senta in armonia con i compiti che riceve o che propone lui stesso, affinché siano compiti in cui ciascuno possa esprimere con gioia il meglio di se stesso, possa donare e far fluire i propri talenti o possa anche farne uscire dei nuovi.
SENZA CONTABILIZZAZIONE
Questa economia non è commerciale, rivolta all'esterno, ma solo interna e non ha alcun bisogno di essere contabilizzata, così come in una famiglia non si contabilizza il dare e ricevere di ciascuno in essa.
ALTRI DONI?
Cosa non rientra in questo dono reciproco? Le spese vive non rientrano nel dono. Se una persona della comunità fa delle riparazioni per un'altra persona della comunità lo fa gratuitamente, ma se servono dei pezzi di ricambio questi saranno pagati da chi riceve il servizio, o dalla comunità abitativa in cui abita o dalla Comunità territoriale, se si tratta di una riparazione di utilità collettiva. In questo caso verrà usata la cassa comune privata della Comunità.
Le attività lavorative prestate dentro una cooperativa promossa dalla Comunità non rientrano nel dono reciproco, ma nelle attività economiche della cooperativa.
IL DENARO?
Le risorse di beni e le risorse finanziarie delle singole persone non rientrano in questo tipo di dono. Chi ha dei beni fisici, può donarli alla comunità, o a una delle strutture promosse dalla comunità (cooperative, ecc.), ma si tratterebbe di una sua scelta personale. Risorse fisiche personali possono essere donate, o date in comodato gratuito, o affittate dietro compenso, o vendute alla Comunità, o semplicemente tenute per sé.
Lo stesso è per le risorse finanziarie. Esse sono indispensabili per l'avvio e lo sviluppo di una comunità territoriale. Possono essere donate, a date in prestito, con o senza tasso di interesse, alla comunità o alle cooperative da essa promosse. Alle cooperative si può aderire anche con quote sociali di capitale, che rimangono di proprietà di chi le mette a disposizione, così come i prestiti effettuati.
SINTETIZZANDO
La condivisione, il mutuo aiuto e il dono sono sentiti come aspetti molto importanti. E tuttavia il dono reciproco riguarda solo la propria opera ed è previsto solo all'interno della Comunità territoriale, fra chi ha aderito liberamente al sistema del dono reciproco delle attività produttive di beni e sevizi. Le attività delle cooperative non rientrano. E per tutto il resto il dono è solo un'opzione fra varie altre e la comunità non vuole forzare nessuno a mettere risorse a disposizione in dono, ma promuove il prestito e la quota sociale che rimangono in proprietà di chi li mette.