IL VALORE
Il progetto delle Comunità nuovo mondo ha un grande valore culturale. Contiene una sintesi di innumerevoli conoscenze. Apre la mente e il cuore ad una visione ampia e innovativa della vita sociale.
Oggi il progetto delle Comunità nuovo mondo è l’unico che descrive un nuovo sistema sociale. E non solo lo descrive ma si organizza per realizzarlo dal basso. Se una cosa si può pensare, si può anche realizzare! Il progetto va nella direzione della creazione di una nuova civiltà più avanzata., un neoumanesimo, un neo-rinascimento a base etica e spirituale.
Una base culturale importante si può dire che è la teoria unitaria olistica: tutto è nel tutto, nell’essenza di ogni essere c’è l’essenza di tutti gli altri esseri. Siamo tutti intimamente collegati nella magia della Vita.
Questo aspetto ci porta subito lontano da una falsità concettuale che si è affermata. La lotta per l’esistenza, il conflitto, fino alle guerre, e l’emergere del più forte e più scaltro sarebbero il mezzo per selezionare l’umanità migliore. Al contrario, come è facile constatare, questo porta inevitabilmente continua guerre, distrugge l’ambiente e le relazioni umane, crea sottocultura, si basa sulle menzogne e sulla manipolazione della realtà, cura il profitto al posto della qualità, dissipa enormi energie con un continuo processo di creazione e distruzione. Produce cose dannose (per esempio tutti i tipi di armi, fino alle atomiche, e comprese quelle climatiche e quelle biologiche). E’ un sistema basato sul potere di pochi, per cui è liberticida (e lo sperimentiamo di continuo), nonostante professi falsamente in pubblico di tenerci alla libertà e si chiami “liberismo”. Non può mantenersi. E’ destinato a crollare su se stesso, come l’impero romani e tutti gli imperi. Ha prodotto e sta producendo anche cose buone, che andranno conservate nella nuova società.
Al contrario, la teoria olistica ci dice che il bene viene dalla collaborazione, dall’armonia, dal coltivare il bene comune, dalla condivisione, dal mutuo aiuto. Ci dice che siamo tutti uniti e che il bene dell’altro è anche il mio bene e che ciascuno di noi può dare il suo contributo per l’evoluzione complessiva di tutta l’Umanità.
Nel progetto ci sono anche gli impulsi di grandi menti comunitarie del secolo scorso, come Rudolf Steiner e Adriano Olivetti. Steiner ha detto chiaramente che la prossima era sarà comunitaria. Lui ha fondato il suo movimento come comunità spirituale e favorito le comunità dei cristiani presso un gruppo di sacerdoti che gli avevano chiesto di innovare la loro visione e pratica religiosa. Ha posto la fratellanza come valore fondamentale dell’Umanità. Si trova un libro di sue conferenze intitolato “Formazione di comunità”. Olivetti a tutti i livelli ha promosso il valore della comunità come base per tutto: la vita sociale, la vita delle imprese, come la sua, la politica. Ha fondato un movimento e anche un gruppo politico chiamato “Comunità”. Ha scritto un libro importante su come riformare lo stato in senso comunitario: L’ordine politico delle comunità, e tanti altri libri, scritti, conferenze in cui ha portato avanti l’idea della nuova comunità, come base per un nuovo stato. Entrami erano non solo teorici, ma anche fortemente pratici ed hanno fatto nella pratica realizzazioni di immenso valore. E non solo ci sono questi impulsi, che ho portato come esempio, ma innumerevoli altri impulsi ed esperienze di valore. Per esempio, pur senza che sia professata alcuna religione, c’è l’essenza del cristianesimo, c’è la coltivazione dei suoi valori di fraternità, amore, libertà, giustizia, perdono. Così come c’è l’essenza positiva delle altre religioni, buddismo, induismo, islam ed altre e di tanti movimenti spirituali che cercano l’avvento di una nuova coscienza e di un nuovo mondo. Il partecipare ad una Comunità nuovo mondo non sottrae alcuna libertà, ma potenzia le libertà personali.
UN NUOVO STATO DI COSCIENZA
Il progetto è sostenuto dall’emergere attuale di un nuovo stato di coscienza, più evoluto, in una parte dell’umanità. Nello stesso tempo esso alimenta e produce questo nuovo stato di coscienza, attraverso nuove pratiche, fondate sui valori universali.
UN NUOVO SISTEMA SOCIALE
Il progetto è volto a creare un nuovo sistema sociale, come base per l’emergere di una nuova civiltà, più evoluta.
Perché si vuole un nuovo sistema? Perché non va bene questo? I motivi li abbiamo già visti, ma chi lo difende dice che è l’unico sistema possibile, il capitalismo neoliberista a potere finanziario centralizzato. Fallita l’economia pianificata di stato dell’Unione sovietica, non rimane che il capitalismo basato sulla conflittualità. Sono i detentori del potere che lo difendono, per difendere il loro potere.
Ora vediamo invece come sia facile creare il nuovo sistema attraverso il crescere e affermarsi delle Comunità nuovo mondo. Vediamo come è previsto che si crei questo nuovo sistema, in teoria e in pratica.
IL SOGGETTO PORTANTE
Innanzitutto bisogna definire chi è il soggetto che è destinato a promuovere e realizzare questo rinnovamento. Sono appunto le Comunità nuovo mondo, cioè siamo noi, organizzati in comunità territoriali o locali, nel nostro concreto operare, secondo le indicazioni del progetto. Attualmente fra stato (nelle sue articolazioni) e individuo non c’è nulla. La creazione delle CNM è iniziata e questo è il primo punto rivoluzionario. Viene creato il soggetto deputato a creare il nuovo sistema. E non è un soggetto vago ma ben definito, nel suo essere e nel suo operare, attraverso la sua carta costituzionale. Si chiama così perché è simile alla costituzione della repubblica italiana. La costituzione italiana è per il popolo italiano (e viene disattesa alla grande), la Carta costituzionale delle CNM è per il popolo italiano etico che si autocrea e autodefinisce per realizzare il nuovo sistema e la nuova civiltà. Dal popolo italiano il progetto e le sue pratiche dovrebbe passare anche verso tutti gli altri popoli della terra. In Italia dovrebbero nascere tante comunità territoriali, che poi si federano fra di loro, attraverso una carta federativa. Le CNM sono un soggetto giuridico particolare (creato in base all’articolo 2 della costituzione), riconosciuto dallo stato italiano.
PASSI GRADUALI
Nonostante questa grande visione e queste grandi prospettive le CNM territoriali partono da piccoli gruppi di poche persone motivate, che incominciano a realizzare soltanto alcuni primi aspetti del progetto, per poi ampliarli, al crescere delle adesioni.
PARTI COSTITUTIVE DI UN SISTEMA SOCIALE
Un sistema sociale ha tre grandi parti: la cultura di base, le norme di convivenza e le istituzioni giuridiche per crearle e farle osservare e la parte economica, della produzione e distribuzione dei beni fisici e dei servizi necessari alla vita. Vediamo rapidamente cosa prevede il progetto CNM su questi 3 aspetti. E’ tutto scritto nella Carta costituzionale.
CULTURA.
Culturalmente il progetto è fondato sulla libertà di pensiero, ma anche sui grandi valori universali e sulla visione olistica.
Vediamo cosa dice la Carta. Invito a questo punto i lettori di questo testo a leggere gli articoli 3-4-5 della carta costituzionale di CNM Ecocollina, l’ultima approvata. La trovate qui:
SCUOLA EVOLUTIVA
Per realizzare questi principi culturali ed etici occorre una Scuola evolutiva che aiuti gli individui e le relazioni di gruppo. Anche qui si procede con estrema libertà, nel senso che il gruppo dei soci di una comunità territoriale decide chi invitare a portare impulsi e pratiche di tipo evolutivo, per il singolo e per il progetto comunitario. Non viene scelta una via specifica, se non magari da una singola CNM o da un suo gruppo interno, per un certo periodo. La vita di per sé è già una scuola evolutiva. Le comunità sono un acceleratore dei percorsi evolutivi individuali e di gruppo. In più si raccolgono stimoli da direzioni varie.
NORME DI CONVIVENZA E ORGANISMI DI GESTIONE
Nella carta sono descritti principalmente negli articoli dal 6 al 16 e vari altri articoli successivi. E’ la parte più consistente della carta, perché descrive il nuovo tipo di convivenza fra le persone. Due sono le istituzioni che vengono create per prime: l’Assemblea, cioè il cerchio, e il consiglio della Comunità, per i più attivi e responsabili che portano avanti concretamente gli impulsi dell’assemblea. Molta semplicità quindi. All’inizio Assemblea e Consiglio sono più o meno la stessa cosa, fatti delle stesse persone perché il gruppo è piccolo. Sono poi previsti il consiglio culturale, quello giuridico e quello economico, ma all’inizio le loro funzioni vengono assunte dal Consiglio della Comunità. Sono previsti poi i gruppi tematici da cui poi si svilupperanno le Comunità settoriali, destinate a sostituire le attuali corporation settoriali ed è prevista la federazione delle comunità. Ma tutto questo all’inizio non interessa. Il nostro corpo per esprimere le alte funzioni del nostro essere è fortemente strutturato e organizzato. Il feto parte da poche cellule e si differenzia e organizza gradualmente. Così è previsto per le CNM. Ora siamo in una fase fetale di grandi potenzialità! Il metodo organizzativo e gestionale scelto per le attività è quello sociocratico, per cerchi di responsabilità: prima assemblea e consiglio, poi i 3 consigli, poi tutti gli altri cerchi più di dettaglio (agricoltura, edilizia, comunicazione e informatica, educazione, chimica, ecc.. Per i singoli individui ci sono i ruoli di responsabilità.
ECONOMIA.
Sull’economia nella nostra società ci sono i più grandi problemi. Cosa prevede il progetto CNM? Qui sulla carta ci sono pochi articoli brevi (17-18 e 29-30-31) e vale la pena di leggere almeno i primi due. Si tratta di una nuova economia basata sulle comunità e la loro organizzazione.
ISTITUZIONI CREATE E PREVISTE.
Per gestirsi in pratica nei confronti della società in cui viviamo cosa si fa?:
- fondazione ufficiale della CNM (nelle Marche è già stato fatto nel 2017), nel reggiano più di recente: è il primo e più fondamentale passo da farsi
- creazione di una cooperativa edilizia abitativa a proprietà indivisa per gestire l’aspetto abitativo ed edilizio collettivo. E’ stata creata nel reggiano, per acquistare insieme due case. Nelle Marche per ora non serve, ma si potrebbe eventualmente usare quella creata nel reggiano
- prevista una cooperativa di produzione e lavoro, per interagire con la società, per creare beni e servizi per i soci, non creati con l’economia interna e per creare occasioni di lavoro per i soci.
- prevista una Fondazione solo per le donazioni di beni alla Comunità (lasciti, ecc.)
Tutto qua! Al momento non si prevede altro.
Come avete letto è facile creare un nuovo sistema sociale più avanzato. Basta volerlo ed operare in conseguenza.
COME SI PUÒ PARTECIPARE A QUESTO PROGETTO
l primo aspetto è di condividerlo e partecipare agli incontri in uno dei due gruppi territoriali attualmente presenti, per conoscere e farsi conoscere e per verificare se ci si sente in sintonia con le altre persone che frequentano il gruppo.
Chi abita già su un territorio scelto di sperimentazione si trova avvantaggiato, in quanto ha già una sua abitazione e una sua entrata economica. Chi viene da fuori deve trasferirsi sul territorio e conquistarsi un’indipendenza abitativa ed economica, con l’aiuto dei soci attuali.
Poi sarà il gruppo stesso a definire ogni passo successivo per realizzare il progetto e andare nella direzione della autosufficienza e della gestione comunitaria. Non c’è nulla di imposto. Eventuali investimenti verranno decisi dal gruppo e liberamente si proporranno le persone per finanziarli, come è accaduto nel reggiano. La forma principale dell’investimento è stato il prestito a tasso zero vincolato a lungo termine. Al momento nelle Marche questo non è di attualità, in quanto non sono ancora previsti investimenti di gruppo. Si può anche investire nel progetto solo per sostenerlo, senza parteciparvi, almeno all’inizio e senza trasferirsi nel luogo. Per approfondire sulle modalità di partecipazione leggere la carta. In particolare l’art. 34 elenca le modalità di partecipazione alla vita comunitaria.